venerdì 13 febbraio 2009

LA MELATONINA

Cos'è

La melatonina è il principale ormone prodotto dalla ghiandola pineale (o epifisi). Non è un farmaco, ma semplicemente una molecola naturale i cui effetti benefici e l'innocuità sono da tempo conosciuti. E' presente ovunque (nei vegetali, nel latte, in tutti gli esseri viventi) e svolge numerose funzioni. Vediamo quali.



Le funzioni fisiologiche della melatonina nell'organismo umano

Oltre alla protezione della ghiandola pineale dall'invecchiamento (con conseguente rallentamento dell'invecchiamento dell'intero organismo), la melatonina agisce sulla:

- Regolazione dei ritmi del sonno, in particolare la propensione all'addormentamento.

- Sincronizzazione dei ritmi biologici interni dell'organismo con l'ambiente esterno (ad es. la somministrazione di melatonina alla sera allevia e riduce i sintomi derivanti dal cambiamento di fuso orario, avvertibili dopo lunghi voli transcontinentali).

- Temperatura corporea. La melatonina favorisce l'abbassamento della temperatura corporea, fondamentale per un sonno fisiologico. E' stato dimostrato infatti che l'addormentamento è sempre legato ad un abbassamento della temperatura corporea ed il risveglio ad un suo innalzamento.

- Neutralizzazione dei radicali liberi, sia in maniera diretta, sia attivando enzimi in grado di neutralizzarli.

- Protezione delle cellule dal danno ossidativo prodotto dai radicali liberi, con conseguente attività anti-invecchiamento.



Secrezione della melatonina

La produzione di melatonina nell'organismo umano presenta dei livelli massimo fra uno e tre anni di età. Dopo questo periodo si assiste ad una graduale diminuzione. In alcuni individui, in particolare anziani e persone con disturbi del sonno, si è riscontrata una produzione scarsa o addirittura assente. La secrezione di melatonina ha dei picchi notturni, più o meno simili in tutti gli individui. La sua carenza rappresenta un' importante segnale d'invecchiamento: quando il livello di melatonina decresce, si invecchia.



Somministrazione dall'esterno ed effetti sull'organismo umano

A differenza di altri ormoni, la somministrazione dall'esterno non presenta alcuna controindicazione. Normalmente se si assumono ormoni dall'esterno, le ghiandole deputate alla loro produzione tendono ad atrofizzarsi. Ciò non accade con la melatonina. Se si somministra dall'esterno, la ghiandola si mette semplicemente a riposo, ricominciando la produzione (in maniera anche più efficace di prima), non appena la somministrazione cessa. Questo rappresenta un grande vantaggio e la sicurezza della completa innocuità dell'assunzione della molecola.



I benefici che si ricavano dall'assunzione di melatonina sono molteplici e si possono riassumere in:

- Risincronizzazione dei ritmi biologici. Regolando i ritmi del sonno e della veglia, riarmonizza l'organismo aumentandone l'efficienza psichica e fisica, soprattutto in soggetti nervosi, ansiosi e con problemi di insonnia o in soggetti desincronizzati, come viaggiatori assidui in aereo o persone che lavorano prevalentemente di notte.

- Attività antiossidante ed anti-invecchiamento. La protezione delle cellule avviene mediante la stabilizzazione delle membrane cellulari, che risultano quindi più resistenti agli attacchi dei radicali liberi, responsabili dell'invecchiamento e della degenerazione dell'organismo. La produzione di melatonina risulta infatti molto ridotta nei fumatori, nei bevitori abituali, nei forti consumatori di caffeina e nelle persone che assumono regolarmente certi farmaci come antinfiammatori, beta-bloccanti, ormoni steroidi, psicofarmaci.

- Prevenzione cardiovascolare. E' stato suggerito che la supplementazione con melatonina possa essere utile nel ridurre il rischio cardiovascolare e di arteriosclerosi, riducendo la pressione arteriosa ed agendo sulla riduzione dei livelli di colesterolo ematico.

- Aumento della resistenza allo stress, riducendo il danno ossidativo da esso causato ai neuroni cerebrali. Importante quindi in caso di depressione o disturbi dell'umore in generale.

- Capacità della melatonina di ripristinare i ritmi ormonali antecedenti alla menopausa, dimostrando effetti benefici in donne con età compresa fra i 42 ed i 62 anni, come un marcato ringiovanimento dell'organismo.

- Ripristino dei livelli di melatonina che possono essere alterati in numerose condizioni, sia patologiche, sia fisiologiche. Gli stati in cui i livelli di melatonina sono fortemente ridotti sono i seguenti: invecchiamento, esposizione notturna alla luce artificiale, assunzione di farmaci, caffeina, deficit di apporto di sostanze nutritive nella dieta, abuso di alcolici e sigarette, insonnia e disturbi del sonno, depressione, cefalea.



Conclusioni



L'uomo non è più governato dai ritmi biologici naturali (ciclo luce-buio - andamento delle stagioni). I suoi ritmi più antichi di adattamento e difesa (e tra questi la produzione di melatonina) possono essere notevolmente alterati e non funzionare più correttamente ed armonicamente. Orari strani, situazioni fortemente stressanti, ritmi di lavoro martellanti e abitudini di vita scorrette possono causare la riduzione o la scomparsa di quelle funzioni di sincronizzazione e detossificazione cellulare che possono portare a depressione, difficoltà di concentrazione, alterazione dei ritmi sonno-veglia, invecchiamento precoce e maggiore incidenza di malattie degenerative e cardiovascolari.

La supplementazione con melatonina, da effettuarsi prevalentemente nelle ore serali, non presenta alcun rischio e fornisce indubbi vantaggi a chi ne è carente.

Non esistono dosaggi standardizzati, ma soprattutto non esiste il pericolo di sovradosaggi. La melatonina infatti non è assolutamente tossica, anche a dosi incredibilmente elevate.

Balance compresse e Balance sciroppo: http://www.sheproitalia.it/



Per saperne di più sulla melatonina:
http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__melatonina.php?pn=892

Nessun commento: